Cara Rosa, giuro che se sapessi scrivere canzoni di successo scriverei Grazie #Cip, proprio come Antonello Venditti ha scritto Grazie Roma o John Kander e Fred Ebb New York, New York. Racconto il fatto per quello che è, senza commenti e considerazioni ulteriori. Ieri mattina, Mario, Cinzia, Tonino, Francesca, LucaRead More →

Ebbene sì, ho finalmente finito di leggere l’ultimo libro di Vincenzo Moretti, “Il lavoro ben fatto”, scritto con il figlio Luca. Mi è arrivato il 24 aprile 2020, negli ultimi giorni di questo stranissimo periodo di lock-down nel quale il tempo sembrava si fosse fermato. Ed in quei giorni, diRead More →

di Rosa de Laurentiis e Domenico Soriano LO CONOSCI VINCENZO? Sarà capitato di vederlo passeggiare per Caselle, è un uomo alto, capelli bianchi corti, cappello e zaino in spalla. Lo vedi nel tragitto che fa dalla casa al Palazzo, dove soggiorna quando è qui, fino alla Jepis Bottega del suoRead More →

Una notte indimenticabile quella del 30 Aprile 2020, la notte più narrata di sempre. Insieme ai racconti e alle foto anche i video, che abbiamo pensato di raccogliere in questa pagina. Buona visione dunque, e restate sintonizzate/i perché non finisce qui. LA NOTTE DEL LAVORO NARRATO, 30 APRILE 2020, SETTIMARead More →

Irene Costantini and me abbiamo raccontato del lavoro che sta facendo la 4° A di Follonica a più di 50 ragazze/i del corso di Pedagogia della Comunicazione della nostra amica prof. Maria D’Ambrosio. Come faccio sempre in questi casi lo sto raccontando al mio amico Diario su #lavorobenfatto Nòva IlRead More →

Dai primi giorni di Aprile il lavoro ben fatto è anche un libro, scritto a quattro mani con mio figlio Luca, 10 anni dopo Enakapata, il racconto della nostra esperienza in Giappone. Il nuovo libro si intitola Lavoro ben fatto. Che cos’è, come si fa e perchè può cambiare ilRead More →

Ricordate del primo articolo in cui ho scritto di questo progetto? Quello in cui riportavo l’esempio di un conoscente che cita il proprio nipote come laureato che però non trova lavoro? Ecco, non so per quali strane coincidenze, ma per me l’esempio di queste terze persone è sempre stato quelloRead More →

Simona Balzamo, Emanuele D'Errico, tetaro, attore, lavoro e giovani, OneCoffeeTalk, teatro

Il teatro: un mondo a metà tra il mitologico e il favolesco; tra il lusso e la necessità; tra raccontare e ascoltare. Se non sei avvezzo al mondo del teatro e stai immagginando vecchi seduti in poltrona che sonnecchiano, caro lettore, anche per questo caffè devo distruggere una falsa immagineRead More →

insegnante, onecoffeetalk, intervista

Lo so, c’è un grande spoiler già nel titolo, ma la ragazza di questa intervista è una persona concreta, da piccola si è detta: “da grande voglio fare l’insegnante” e oggi Maria insegna, non solo ai suoi alunni, ma trasmette un suo interesse a chiunque sia curioso di conoscere. ProntiRead More →

il salto nel vuoto, pittrice, accademia di belle arti, Simona Balzamo

Quando si termina un percorso di studi ci si trova come davanti ad un burrone, ad un tratto abbiamo molto chiaro cosa siamo stati fino a quel momento, ma davanti c’è solo un enorme vuoto, la paura di scegliere e non poter più tornare indietro. Un po’ come fare unRead More →

Carlo ascoltava il suo vecchio allenatore parlare delle sue esperienze, dei suoi successi e delle sue sconfitte. Era stata una buona idea invitarlo a raccontare la sua storia a tutti quei ragazzi che nel calcio cercavano un sogno che a volte fa bene e a volte fa male. Carlo conoscevaRead More →

Nino aveva parcheggiato lontano come suo costume; gli piaceva fare qualche passo in più prima di arrivare dove doveva. Era un’abitudine consolidata e lo aiutava a riflettere sul da farsi e a guardarsi intorno con calma. Spegnendo in macchina la radio, aveva ripensato a una vecchia radiolina rossa a pileRead More →

Caro Vincenzo, la proposta di contribuire come blogger al tuo progetto sul lavoro ben fatto mi onora. Non sono mai stato un grande appassionato di scrittura, forse perché non sono stato il lettore che avrei voluto essere. Mi torna alla mente la mia settimana tipo, più o meno dagli 8Read More →

Nino aveva visitato una mostra e ne era uscito pieno di buone sensazioni e curiosità da soddisfare. Era una mania vecchia quella di saperne di più sulle cose viste; anche quella mania aveva comunque le sue regole. Si trattava di scovare le notizie, i commenti e le indicazioni solo dopo averRead More →

Caro Vincenzo, non ci sentiamo da un po’ di tempo e così ti scrivo questa mia. Come stai? Spero di te tutto bene. Leggo sempre quello che scrivi sul tuo blog e apprezzo così tanto il lavoro che stai facendo che mi inorgoglisce conoscerti. In questo periodo una riflessione miRead More →

Nino aveva letto il giornale con una passione antica; c’erano giornate quando si trovava in vacanza in cui sapeva leggere dalla prima all’ultima riga. Com’era stato soddisfatto, durante qualche viaggio all’estero, quando aveva trovato i quotidiani italiani e li aveva divorati con la calma di chi impiega serenamente il tempo.Read More →

il terrore di perdere tempo, fuoricorso, lavoro università, ingegneria, one coffee talk

Il sistema scolastico italiano è costellato di scelte già nelle prime fasi dell’adolescenza con il tipo di istruzione che vorremmo avere dai 14 ai 18 anni; che sia fra un istituto tecnico o un liceo, a 13 anni dovremmo essere in grado di avere già un’idea di quello che dovrebbeRead More →

one coffee talk, università, mondo del lavoro, scelta università

Esattamente un anno fa centellinavo fra cucina e soggiorno trascinando l’angoscia che estranei e conoscenti mi riversavano addosso riguardo al mio futuro e al percorso di studi intrapreso, un percorso personale, scelto in base ai miei interessi. Queste angosce non erano nuove, già alle superiori bussavano alla mente di noiRead More →

Nino e Mirko si erano conosciuti quasi per caso nel Museo di Baschi, un piccolo paese dell’Umbria a pochi chilometri da Orvieto. Sapete come capita qualche volta nella vita? Erano bastati alcuni sorrisi e qualche frase a creare un clima di comprensione e scambio: il sorridere ci riporta a un sempliceRead More →

Nino sentiva che la giornata non gli avrebbe portato nulla di buono e sollevò gli occhi al cielo senza troppe attese. Si sarebbe accontentato dei riti di ogni mattina, quella specie di spazio franco che metteva fra il suono della sveglia e il lavoro.Il suo bar, il caffè, il giornale,Read More →

Piana Battolla #tantotempofa #Casabellegoni ancora non esisteva e io vivevo con la mia famiglia a Piana Battolla, un piccolo paesino della Val di Vara, in una casa che mio nonno, da buon tuttofare comunista, aveva costruito da solo per la sua famiglia e oltre a questa casa costruì pure unRead More →

Sarzana, #casabellegoni Qui a casa, nella mia terra, mi viene spontanea una riflessione, la terra assorbe e restituisce identità. Mettere le mani nella terra è un po’ come riaffondare le nostre radici umane nella vita e quindi spesso sento l’esigenza, il bisogno e la voglia di dedicare una parte diRead More →