La nostra notte è l’occasione per tenere assieme l’Italia intorno al lavoro non è un evento

Ebbene sì, la cosa più importante che volevo condividere l’ho scritta tutta nel titolo. Perché intendo gridarlo forte. E perché continuo a sentire da troppe parti grandi entusiasmi per l’idea che però si affievoliscono quasi fino a perdersi quando si passa alla parte organizzativa. Come se ognuno di noi o organizza il grande evento o fa brutta figura.
Scusate, ma come cantava Guccini quando ero più giovane non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera. Perché si. Rileggetevi il titolo: tra duecentomila persone che si riuniscono da una parte e dieci persone che si organizzano in ventimila posti io non ho dubbi, scelgo la seconda che ho scritto. E scelgo la seconda anche se le dieci persone stanno in duemila posti. E in duecento.
Perché i puntini rossi che Ilaria Vitiello sta mettendo sulla mappa dell’Italia, e in parte anche dell’Europa, vogliono dire esattamente questo, guardate che il 30 Aprile l’Italia sta assieme per narrare, leggere, cantare, disegnare, rappresentare il lavoro.
Perciò smettiamola con questa ansia da prestazione, anche se siete in cinque trovatevi un posto dove scambiare le vostre storie di lavoro, fate qualche foto e qualche breve video, non dimenticate l’hashtag #lavoronarrato e via. Dice ma se da me siamo in cinquecento tutto il resto lo devo mandare via? Certo che no. Però è ancora più certo che io una sera così non me la perderei neanche se fossimo in due, qualcosa mi inventerei, a costo di farmi invitare a cena a casa di uno dei miei amici e organizzare sul momento un flash family dedicato al lavoro.
E’ tutto. Spero di essere stato chiaro. Adesso al lavoro. Facciamo girare questo post e coinvolgiamo gli amici. L’indirizzo mail lo conoscete, lavoronarrato@gmail.com
Buona partecipazione.
pizza

vincenzo moretti

Sociologo e Narratore. Sono nato nel 1955 da Pasquale, muratore e operaio elettrico, e Fiorentina, bracciante agricola e casalinga. Desidero quello che ho e continuo ad avere voglia di cambiare il mondo.

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