#lavorobenfatto

Laura Ressa

Ho cominciato a scrivere i miei primi racconti in formato ricette alle scuole elementari.
“Latte duro duro fatto a forma”, reinterpretazione del formaggio, è stata la punta di diamante della mia produzione letteraria in quegli anni.
Poi fu la volta di “La gatta di pessimo gusto”, breve racconto a tratti noir la cui protagonista era, appunto, una gatta di pessimo gusto.
La svolta arrivò con la ricetta dell’olio. E la mia produzione letterario-culinaria non si fermò di certo lì, a quell’intruglio di acqua di rubinetto e cipolla sciolta.
Insieme a un compagno di scuola, il cui cognome casualmente era Insalata, mi divertivo a scrivere altre ricette simili (e un po’ orride) su piccoli fogli strappati dal diario scolastico.

Mi chiamo Laura, sono nata in primavera, indosso calzini fucsia.
Collezionista mancata di bottiglie di birra, accumulatrice di dépliants, vecchi quaderni, libri non ancora letti e scatole di latta.
Divoratrice, non abbandono mai nel piatto né i bordi della pizza né la mollica del pane.
Mi piace sbagliare, mi piace imparare, mi piace provare. Mi piaceva cantare.
Mi piacciono anche i calzini sgargianti.

Mi piace scrivere: è come quella passione malsana per le scatoline di latta colorate in cui si conservano biscotti, bottoni, aghi e filo.

In questa scatola digitale vorrei incontrare altri lettori per riflettere, imparare e praticare la scrittura in ogni momento.
This must be my place!

A ognuno di noi è dato scegliere come coccolare il proprio ego. C’è chi posta la propria vita sui social network, chi pubblica libri, chi compone musica.
Io lo faccio scrivendo e lo trovo terapeutico, divertente, difficile.
Un esercizio di espressione, editing e autocensura. A volte mi rileggo e mi vergogno, altre volte mi rileggo e mi compiaccio. Ma il giorno dopo mi vergogno lo stesso.
Certo andava bene pure il diario con il lucchetto, come per le vacanze andava bene pure la proiezione delle diapositive sul muro di casa.
Ma tant’è: a ognuno è dato scegliere come coccolare il proprio ego. E questo, per me, è il modo più bello.

Sono una psicologa mancata (per mia scelta, come dicono certi single) con una laurea in Psicologia dell’Organizzazione e della Comunicazione e un’esperienza di vari anni in selezione del personale.

Il mio lavoro oggi è Marketing e Comunicazione. Creo e traduco testi e contenuti per il web e i social media. Curo campagne di e-mail marketing ed eventi.
Una delle componenti più belle del mio lavoro è la ricerca delle parole giuste per dire qualcosa, per comunicare con un cliente o con un potenziale tale.

Scrivo in italiano e non mi piace usare i puntini di sospensione.
I puntini li metto solo sulle i.

Un po’ delle cose che penso, che faccio e che scrivo le trovi qui.

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